Sulla Collina

Tra edifici medievali e ampi panorami
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Cappella Palatina

A sinistra dello stesso vestibolo si apre la gemma più preziosa: la Cappella palatina, detta di San Giovanni. Essa ha piccole dimensioni (sei metri per quattro), forma longitudinale culminante in un’abside, e conserva un importante ciclo pittorico. È un ambiente che emoziona, dove, nella penombra, spiccano i colori brillanti delle pitture realizzate tra il XIII e il XIV secolo nel contesto storico delle Crociate. Lungo le pareti laterali sono raffigurati i cosiddetti Santi cavalieri. Da sinistra a destra identificati con Sant’Ippolito, San Giorgio, San Giovanni Battista, San Nicola, San Demetrio e San Michele. Nella controfacciata si osservano San Michele arcangelo, San Nestore e San Sebastiano. Nella parete absidale restano tracce ben visibili di un’Annunciazione, di un San Giovanni Battista con abiti da penitente e di un San Nicola.

Nell’abside si delinea il Cristo Pantocratore, incorniciato da una ghiera con i quattro simboli degli evangelisti. La parte superiore è decorata con scudi araldici, mentre la volta a botte rappresenta quella celeste, trapuntata di stelle. Attraverso un soppalco in legno e scale ricavate all’interno della struttura muraria, si sale fino agli ampi ambienti dei livelli superiori. Al secondo si trova la luminosa Sala del Parlamento, caratterizzata dai vani-sedili delle quattro bifore. Sulle pietre restano ancora i graffiti dei prigionieri che qui vennero rinchiusi, quando il Castello fu destinato a prigione. Al terzo livello si estende invece la grande Galleria, delimitata dalle enormi bifore-logge. E sullo stesso piano vi sono le sale dette del conte e della contessa. Dalla terrazza si gode, specialmente al tramonto, di un panorama senza eguali. Lo sguardo può spaziare, senza soluzione di continuità, dall’Etna al Mar Jonio e, abbassando lo sguardo, Paternò sembra distendersi come un ampio tappeto tessuto in mille decori e colori.