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Chiesa della Santissima Annunziata

Percorrendo via Teatro si arriva nell’ampia piazza Indipendenza, dove, tra i palazzi ottocenteschi risalta la monumentale facciata dell’Annunziata o dell’Ex monastero. Attualmente Matrice ausiliaria, questa chiesa fu in origine la cappella privata dell’annesso monastero delle Benedettine, la cui struttura si impone ancora nel contesto urbano circostante. Il tempio cominciò a essere edificato nel 1662. Durante il XVIII secolo i lavori di completamento furono ripresi dall’architetto Stefano Ittar. La facciata, di stile neoclassico, fu ultimata solo nel 1908 su un progetto del 1866 di Carmelo Sciuto Patti. Il luminoso interno, dominato dalla grande cupola barocca a pianta ellittica e decorato da bianchi stucchi realizzati nel 1798, comunica al visitatore un’ariosa sensazione di sottile misticismo. La chiesa conserva numerose opere d’arte degne di nota. Nel vestibolo spicca la Madonna dell’Itria, opera del 1579 realizzata dalla celebre pittrice cremonese Sofonisba Anguissola, nel periodo in cui dimorò a Paternò, poiché sposa di don Fabrizio Moncada. Sui quattro altari laterali sono posti bei dipinti: il Martirio di Santa Lucia del 1799, l’Annunciazione e l’Incoronazione della Vergine tra Santi, entrambi del XVII secolo, e il Transito di San Benedetto. Quest’ultima opera, datata 1653 ed eseguita dal pittore paternese Giuseppe Milazzo, si rifà all’Estasi di Sant’ Agostino di Van Dyck. Il presbiterio ha un pavimento con marmi policromi e un elegante altare, ed è sovrastato da un leggiadro cupolino decorato con una vorticosa teoria di putti in stucco.

La chiesa dell’Ex monastero custodisce un notevole tesoro d’arte sacra: una preziosa serie di paramenti liturgici, argenti e reliquiari, che attendono ancora di essere collocati in un museo. Nell’annesso monastero hanno sede la Biblioteca comunale dedicata a Giovan Battista Nicolosi, illustre geografo paternese del Seicento, mentre sull’angolo a nord-ovest si adagia la graziosa loggetta delle Benedettine.